Il suolo è una risorsa limitata, fragile, e soprattutto non rinnovabile su scala umana. Qualsiasi attività agricola che voglia definirsi davvero sostenibile deve avere un quadro chiaro della qualità dei terreni su cui opera. Negli ultimi anni, l’attenzione normativa e scientifica sul tema della sicurezza del suolo è aumentata: dall’aggiornamento del DM 13/09/1999 al DM 01/03/2019, fino alle linee ARPA sui valori di fondo, il messaggio è chiaro: gli operatori agricoli non possono affidarsi alle impressioni, serve misurare.
In questo contesto, si inseriscono le nostre campagne di monitoraggio: indagini rigorose, finalizzate a valutare eventuali impatti cumulativi derivanti dall’uso di compost e ammendanti, e soprattutto a verificare l’idoneità dei terreni alla coltivazione.
Le indagini vengono condotte su aree di decine di ettari, suddivise in zone omogenee di campionamento (ZOC). Per ogni ZOC vengono raccolti in media 7 campioni elementari per ettaro, come indicato nel DM 01/03/2019 – n.46.
Il processo prevede:
● prelievo con trivella, vanga o pala
● omogeneizzazione, setacciatura e quartatura in campo
● suddivisione in 2 aliquote per le analisi di riproducibilità in laboratorio
● prevenzione di contaminazioni tramite contenitori in vetro schermati dalla luce
Il protocollo è quello previsto nel DM 13/09/1999 per le analisi di suoli.
Le analisi riguardano:
● Metalli e metalloidi
● Idrocarburi pesanti e IPA
● PCB (DL e NDL)
● Diossine e furani
● Ftalati
● PFAS
● proprietà agronomiche
Confrontati sia con:
● le CSC di cui al DM 01/03/2019 All. 2 Art. 3
● i valori di fondo specifici dell’unità deposizionale, definiti da ARPA.
L’agricoltura si regge su tre pilastri: suolo, acqua e aria. Senza misure oggettive, qualsiasi rischio diventa invisibile, e quindi ingestibile.
Il monitoraggio K-INN Tech permette di:
● verificare la piena conformità ai limiti del DM 01/03/2019
● prevenire contestazioni, prescrizioni o blocchi produttivi
● documentare in modo terzo la qualità del suolo.
L’indagine serve anche a rispondere a una domanda sempre più centrale: gli ammendanti organici (compost) causano accumulo di contaminanti?
Questo tipo di indagini dovrebbe diventare parte integrante della gestione agronomica avanzata, come già avviene in altri Paesi UE. Le ragioni sono semplici:
● Le politiche europee (Green Deal, Soil Strategy 2030, SDG 15) richiedono prove documentate sulla tutela del suolo
● I mercati finanziari e assicurativi iniziano a chiedere dati certificati sulla sostenibilità
● La tracciabilità ambientale sta diventando un requisito competitivo per filiere agroalimentari di qualità.
Noi stiamo già integrando procedure di monitoraggio su diversi progetti, con l’obiettivo di creare database capaci di individuare trend, anomalie e variazioni dovute all’uso di compost, fertilizzanti, rotazioni colturali.
Il monitoraggio periodico delle proprietà chimico-fisiche ed agronomiche dei terreni non è un adempimento burocratico, ma un elemento fondamentale per garantire sostenibilità, conformità e valore del terreno, oggi e nel futuro.
Se sei un’impresa agricola, un consorzio o un ente pubblico e vuoi verificare la qualità dei terreni con un approccio rigoroso, contattaci: info@k-inntech.it
Misurare oggi significa proteggere il suolo domani.